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Venerdì 15 Dicembre 2017
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Arcidiocesi di Chieti-Vasto
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Arcidiocesi di Chieti-Vasto
Patroni San Giustino Vescovo e San Michele Arcangelo compatrona Beata Vergine dei Miracoli
Cattedrale San Giustino, Concattedrale San Giuseppe
Superficie 2539 kmq, poploazione 306585, parrocchie 144, sacerdoti 150
 
La città di Chieti per la sua storia civile è da ritenersi una delle più antiche ed illustri città dell'intero Abruzzo. Chiamata Teate Marrucinorum, quale metropoli dei Marrucini, divenne colonia romana e residenza ordinaria dei presidi e procuratori di quella repubblica. Al tempo dei Longobardi, secondo una discutibile ipotesi, era stata gastaldo di un territorio che si estendeva su tutta la Marricinia e Frentania. Cadde nelle mani dei Franchi nel 801, quando Pipino incendiò e distrusse la città. Successivamente Chieti venne aggregata al ducato di Spoleto. Della storia civile di Chieti oggi si può ricostruire gran parte del succedersi degli avvenimenti, di quella religiosa possiamo solo fissare le linee guida essenziali per la lacunosa documentazione delle fonti. L'unica fonte indispensabile rimane l'Ughelli (un testo scritto da un abate camaldolese Ferdinando Ughelli nel 1720) e da un insieme di notizie sulla storia religiosa diocesana, riportate dal Girolamo Nicolino e dal Gennaro Ravizza, due storici locali. 
 
Cronotassi dei vescovi e arcivescovi di Chieti-Vasto
La presente serie dei vescovi e arcivescovi ha come fonte storica il manoscritto di Sinibaldo Baroncini e i lavori pubblicati lungo i secoli passati dall'abate camaldolese F. Ughelli, da G. Ravizza, da G. Nicolino e infine l'opera di Gaetano Meaolo.
Per un riferimento alle notizie documentate, si ritiene opportuno fare iniziare l'elenco dei vescovi a partire da Teodorico, primo certo vescovo di Chieti, citato nelle disposizioni sinodali del 12 maggio dell'840. Nello stesso documento in verità si parla di suo predecessore il cui nome però non è dato sapere.
In passato questa serie iniziava da San Giustino ritenuto il primo vescovo della Chiesa teatina. I documenti storici in nostro possesso ci dicono che pur essendo  la chiesa cattedrale già nell'840 dedicata a San Giustino, costui prima del XIV secolo veniva invocato con diversi nome come: beati Iustini, San Iustini confessoris, ma mai era chiamato vescovo. Solo a aprtirte dalla metà del XIV secolo, Giustino venne ritenuto come vescovo locale.
Teodorico 840, Lupo 844, Pietro 853, Teodorico II 875, Atinolfo 904, Guiniberto 938, Rimone o Raimone 924, Liuduino 978, Giovanni 993, Liuduino 1006, Lupo II, Arnolfo 1049, Attone 1056, Teuso, 1073, Rainone o Rainulfo 1086, Roggiero 110, Guglielmo 1107, Andrea 1118, Gerardo 111, Attone II 1125, Rustico 1130, Roberto 1141, Alanno 1150, Andrea II 1173, Pietro II 1191, Bartolomeo 1192, Rainaldo D'Aquino 1228, Gregorio de POlo 1234, Landolfo Caracciolo 1252, Alessando De Capua 1254, Niccolò de Fossa 1262, Tommaso 1286, Guglielmo 1292, Francesco, Rainaldo II 1295, Matteo 1303, Pietro III 1303, Raimondo De Mausaco 13021, Giovanni Crispano 1326, Pietro Ferro 1336, Beltramino Paravicini 1336, Gugliemo Capodiferro 1340, Bartolomeo Carbone 1352, Vitale De Bononia 1363, Eleazaro card.  De Sabano 1373, Tommaso 1378, Giovanni De Comino 1379, Gugliemo card. Carbone 1396, Niccolò Viviano 1419, Marino De Tocco 1429, Gio. Battista De Romani 1438, Colantonio Valignani 1445, Alfonso D'Aragona 1488, Giacomo De Bacio 1496, Oliviero card. Carafa 1500, Bernardino Carafa 1501, Gian Pietro Carafa 1505, Felice Trofino 1524.
Dal 1526 la sede vescovile di Chieti viene elevata a sede metropolitana negli Abruzzi quindi i vescovi di Chieti saranno chiamati con il titolo di Arcivescovi.
Guido De Medici 1528, Guido De Medici 1528, Gain Pietro Carafa 1537, Bernardino Maffei 1549, Marco Antonio Maffei 1553, Giovanni Oliva 1568, Girolamo Leoni 1577, Cesa Busdrago 1578, Giovanni Battista Castrucci 1585, Orazio Saminiati 1591, Matteo Saminiati 1592, Anselmo Marzato 1607, Orazio Maffei 1607, Vulpiano Volpi 1609, Paolo Tolosa 1615, Marsilio Peruzzi 1618, Antonio Santacroce Publicola 1631, Stefano Sauli 1638, Vincenzo Rabatta 1649, Angelo Maria Ciria Panvini 1654, Modesto Gavazzi 1657, NIccolò Radulovic 1659, Vincenzo Capece 1703, Filippo Valignani 1722, Michele De Palma 1737, Niccolò Sanchez De Luna 1755, Francesco Brancia 1764, Luigi Del Giudice 1770, Ambrogio Mirelli 1792, Francesco Saverio Bassi 1797, Carlo Maria Cernelli 1822, Giosuè Maria Saggese 1838, Michele Manzo 1852,
Il 23 luglio 1853 Pio IX erigeva la diocesi di Vasto e la dava in amministrazione all'arcivescovo teatino. Il 24 agosto 1982 la circoscrizione ecclesistica di Vasto veniva ricostruita come diocesi autonoma e Vincenzo Fagiolo, già arcivescovo di Chieti veniva nominato primo vescovo di Vasto. Il 30 settembre 1986 si ritabiliva la piena unione delle due diocesi di Chieti e di Vasto con la denominazione "Arcidiocesi Teastina-Vastese" e l'arcivescovo di Chieti avrà il titolo di "arcivescovo di Chieti-Vasto".  
Luigi Maria De Marinis 1856, Luigi Ruffo Scilla 1877, Rocco Cocchia 1887, Gennaro Costagliola 1901, Nicola Monterisi 1919, Giuseppe Venturi 1931, Giovanni Battista Bosio 1948, Loris Francesco Capovilla 1967, Vincenzo Fagiolo 1971, Antonio Valentini 1984, Edoardo Menichelli 1994, Bruno Forte 2004.
 Quadro storico tratto dal libro di mons. Giuseppe Liberatoscioli
 
 
 

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